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LIMES, Rivista Italiana di Geopolitica

Rivista LIMES n. 10 del 2021. La Riscoperta del Futuro. Prevedere l'avvenire non si può, si deve. Noi nel mondo del 2051. Progetti w vincoli strategici dei Grandi

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giovedì 30 dicembre 2021

Le 10 Carte che spiegano il Mondo


Emeroteca del CESVAM
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org



 

lunedì 20 dicembre 2021

LIMES Rivista Italian di Geopolitica, 2021 n. 10 Ottobre.

Prevedere l'avvenire non si può, si deve. Noi nel mondo del 2051. Progetti e vincoli strategici dei Grandi



 

lunedì 29 novembre 2021

Terrorismo. Le tendenze del 2020

  I decessi per terrorismo sono scesi per il quinto anno consecutivo nel 2019 a 13.826 morti, con un calo del 15% rispetto all'anno precedente.

– Le regioni del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA), della Russia e dell'Eurasia, del Sud America e dell'Asia meridionale hanno registrato un calo dei decessi per terrorismo di almeno il 20%. – Sebbene il terrorismo sia diminuito nella maggior parte delle regioni, è diventato più diffuso in altre. Sette dei dieci paesi con il maggiore aumento del terrorismo erano nell'Africa sub-sahariana. – Il Burkina Faso ha avuto il maggiore aumento del terrorismo, dove i decessi sono aumentati del 590 per cento a 593. Segue lo Sri Lanka, dove i decessi per terrorismo sono aumentati da uno nel 2018 a 266 nel 2019. – L'Afghanistan resta il Paese con il maggior impatto del terrorismo. Tuttavia, le morti per terrorismo nel paese sono diminuite nel 2019 per la prima volta in tre anni. – I talebani sono rimasti il ​​gruppo terroristico più letale al mondo nel 2019. Tuttavia, le morti per terroristi attribuite al gruppo sono diminuite del 18% a 4.990. Resta da vedere se i colloqui di pace in Afghanistan avranno un impatto sostanziale sull'attività terroristica.

venerdì 19 novembre 2021

Emissione di Anidride Carbonica dal 2010 al oggi


Diversi paesi ricchi hanno disaccoppiato la crescita del PIL dalle emissioni. Molti paesi come la Cina e l'India hanno aumentato le loro emissioni di carbonio negli ultimi dieci anni, ma questo è stato grosso modo bilanciato dalla riduzione delle emissioni dall'America e da gran parte dell'Europa. In totale 76 paesi hanno ridotto la loro produzione di CO2 pro capite di oltre il 5% dal 2010.

Fonte Institute for Ecomomics and Peace. Newsletter Future Trend

 

domenica 31 ottobre 2021

Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo


 L'Atlante è Presente nella Biblioteca del CESVAM (www.istitutodelnastroazzurro.org)

Info: www.atlanteguerra.it

mercoledì 20 ottobre 2021

La Galassia dell'Intelligence


 Master in Terrorismo e Antiterrorimo Internazionale. Modulo 7 Intelligence. Servizi Segreti. Che cosa sono.

Riportato in forma grafica la galassia delle attività in cui si articla l'Intelligence.

mercoledì 29 settembre 2021

Stati Uniti: la lotta al terrorismo

 

Terrorist Assets Report 2020

The Department of the Treasury’s Office of Foreign Assets Control (OFAC) is the lead U.S. government agency responsible for administering economic sanctions designed to combat terrorism. These sanctions entail the blocking of assets in order to target international terrorist organizations and their supporters.

OFAC has released its Twenty-ninth Annual Report to the Congress on Assets in the United States Relating to Terrorist Countries and Organizations Engaged in International Terrorism for calendar year 2020.

Implementation of U.S. economic sanctions programs requires OFAC to identify individuals or entities for designation, to assist parties in complying with its regulatory efforts, and to enforce monetary penalties against those who do not cooperate.

As of December 31, 2020 approximately $63 million relating to Specially Designated Global Terrorists (SDGTs) and Foreign Terrorist Organizations (FTOs) has been blocked. In addition, approximately $140.76 million in assets have been identified as related to the three designated state sponsors of terrorism (Iran, Syria, North Korea).


For more information, check out HSDL’s Featured Topic on Global Terrorism. Please note an HSDL login is required to view some of these resources.

Need help finding something? Ask one of our librarians for assistance!

venerdì 24 settembre 2021

Rivista QUADERNI n. 2 del 2021 - Aprile - Giugno 2021

 



Nota redazionale

Come noto, questa rivista, espressione del sostegno ai master di primo livello attivati, per l’area forze armate, presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma, sui temi di storia militare e politica militare, è articolata, conseguentemente, su due versanti, il primo dedicato alla storia ed il secondo dedicato alla geografia, e, per estensione alla geografia politica economica e quindi alla geopolitica.

 

Questo numero, per la parte di storia, ospita contributi relativi alla data centenaria della traslazione del Milite Ignoto, sulla scia dei contributi pubblicati nei numeri precedenti. Da sottolineare la pubblicazione integrale del Calendario Azzurro del 2021 dedicato al Milite Ignoto, sintesi felice ed eccellente predisposta da Antonio Daniele. Seguono gli articoli di tre laureati al Master di Storia Militare, uno, di Augusto Angelini (epoca napoleonica) sulla ricostruzione della battaglia di Salamanca, l’altro di Sotorios E. Drokalos (seconda guerra mondiale) che ci dà la versione greca della nostra aggressione al suo paese nel 1940. Infine il terzo contributo di Romano Olevano dedicato ad un tema, il soldati del primo tricolore che la copertina del numero passato aveva preannunciato come tema di trattazione.

 

Per la parte geografica l’articolo Valentina Trogu che tratta del rapporto tra la sociologia e scienze strategiche, è rinviato al numero 4 del 2021 per ragioni di spazio, mentre in geopolitica delle prossime sfide si tratta dell’impatto del Governo Draghi nei rapporti internazionali dell’Italia. In Scenari una breve scheda della influenza che ancora oggi hanno i principi e dogmi dell’Impero romano e della sua eredità.

 

Nelle rubriche, quelle relative al CESVAM si riportano alcune peculiari attività del Centro, con la pubblicazione dei Bandi relativi alle due nuove iniziative, ovvero l’attivazione del Master dedicato al Terrorismo e all’Antiterrorismo Internazionale, e al Corso di Aggiornamento e Specializzazione sempre sullo stesso argomento riservato anche ai diplomati, mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al I trimestre del 2021 Ulteriori notizie sulla attività del CESVA sono possibili trovarle sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”, La rubrica di chiusura riporta la iconografia della Brigata “Caltanisetta”, della prima guerra mondiale, come tradizione di questa rivista.

Da ultimo, l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale del Direttore del Periodico anche per questo numero sono intonati al tema della celebrazione del Milite Ignoto, nel solco delle scelte sopra dette, e dei contenuti evidenziati nella pubblicazione consorella.

(massimo coltrinari)

Il prossimo numero 3 del 2021, 20° della Serie, sarà dedicato, come continuazione del n. 3 del 2019, 16° della Serie, al CESVAM Report. Settembre 2019- Agosto 2021 ove si illustreranno le attività e le realizzazioni dell’ultimo biennio.  (massimo Coltrinari)

 

In I di Copertina: Il Milite Ignoto Cerimonia del 4 Novembre 1921 all’Altare della Patria.

 


martedì 21 settembre 2021

LImes n. 7 del 2021 Il regno disunito

 Limes n. 7 del 201 vds. indice in www.coltrinariatlanteoceania.blogspot.com in data 20 settembre 2021


giovedì 9 settembre 2021

Afganistan. I Talebani non perdono tempo

Annunciato il nuovo esecutivo dell'Emirato islamico d'Afghanistan. Governo teocratico, a interim e pashtun

 Uno-due. Doppietta veloce e muscolare dei Talebani. Spallata militare e stretta politica. Il nuovo Emirato islamico d’Afghanistan nasce con una duplice offensiva, in poco più di un mese. Prima la rapida marcia verso Kabul, poi tra Kandahar e la capitale le consultazioni sul nuovo esecutivo. Tutto targato turbanti neri, pashtun. Legittimità religiosa, continuità di orientamento, serrata dei ranghi. Premiata la vecchia guardia, garante della longevità e purezza ideologica del movimento. Ma anche la componente militare, i cui successi ne hanno consolidato la posizione e garantito posti importanti. Fuori dall’esecutivo tutti gli altri. A partire dagli esponenti della defunta Repubblica islamica.

Giuliano Battiston (lettera22.redazione@gmail.com

Leggi tutto l'articolo si www.lettera22.it

martedì 31 agosto 2021

Rivista QUADERNI N. 1 del 2021 Gennaio Marzo 2021

Info: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

 

venerdì 20 agosto 2021

Rivista LIMES N. 6 2021. SE Crolla la Russia?

LIMES
 Il n. 6 del 2021 tratta del tema del Crollo della Russia  e la Nato, ormai giunta alle porte dell'impero di Putin
 Dopo l'Ucraina anche la Bielorussia nella sfera ella Nato
 La rivista risponde alla domanda perche all'America serve quel nemico

 Mentre si sta consumando la tragedia dell'Afganistan, dove la Nato è stata sconfitta
 l'amministazione Biden dovrebbe riflettere attentamente prima di trascinare in una nuova sconfitta una alleanza che era nato per difendere i valori occidentali




 

martedì 10 agosto 2021

Afganistan: la situazione diviene sempre più preoccupante

 La situazione in Afganistan diviene di giorno in giorno sempre più preoccupante, a seguito del costante ritiro delle truppe statunitensi dalle aree periferiche per concentrarsi su Kabul. Tutti gli altri alleati europei compresa la Gran Bretagna e l'Italia hanno completato il ritiro delle loro truppe consegnando caserme siti ed equipaggiamenti all'Esercito AFgano. Il Governo di Kabul assicura la sua tenuta, ma l'avanzata dei talebani è costate di fronte al fatto che le diserzioni sono all'ordine del giorno. Intere provincie non sono più sotto il controllo del governo centrale. La tenuta della compagine governativa e dello Stato afgano è messa a dura prova. In questi giorni si vedrà se la presenza occidentale in questo paese ha avuto qualche incidenza nella realtà socio-politica afgana oppure è stata solo un volontà di controllo di un area ritenuta terra di terroristi

sabato 31 luglio 2021

Rivista QUADERNI n. 4 del 2020 Ottobre - Novembre 2021

Info: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org



 

lunedì 19 luglio 2021

Rivista LImes N: 4 del 2021

Rivista LIMES

Il Triangolo SI
Roma Parigi Berlino dove ci gi0chiamo tutto
 La riscoperta dell'Occidente europeo
A che può servici l'intesa con la Francia




 

venerdì 9 luglio 2021

Master in Terrorismo ed Anti Terrorimo Internazionale

 Missione:

 

Il Master di 1°Livello  si prefigge di dare gli elementi di base e di confronto, nell’abito del concetto di guerra, del Terrorismo che viene intesa quindi come una forma di guerra in uso fin dai tempi più remoti fra persone, gruppi partiti, Stati coalizioni e potenze al fine di raggiungere i proprio obiettivi e far prevalere la propria volontà e la propria idea. Nella conduzione di questa guerra, a livello di Stati o Coalizioni di Stati o parte i essi, chi constata che non ha i messi e le risorse per condurre una guerra classica, o una guerra rivoluzionaria o una guerra sovversiva, e quindi non può  condurre una strategia da forte a forte, sia come schieramento di forze ed esercti sia come forma di guerriglia o guerra per bande non ha altra scelta che adottare la la forma del terrorismo, ovvero una strategia del debole verso il forte, nella speranza che il forte, commettendo errori e scelte errate contribuisca a ridurre il divario di forze esistente per poter passare quindi alla guerriglia e quindi alla guerra vera e propria per il raggiungimento della vittoria.

 A livello di partiti, gruppi di pressione, gruppi aggregatesi su basi motivazionale persone la forma di terrorismo rappresenta l’unica forma di azione contro il forte, pena la non possibilità di agire e l’impotenza.

 

IL corso nel suo versante Terrorismo” offre una panoramica di questa forma di lotta, mentre nel versante “Anti Terrorismo offre una panoramica di come ci si difende e si contrasta questa forma di lotta.

martedì 29 giugno 2021

Master in Terrorismo ed Anti Terrorismo

 

Il Master, come da nota del 20 giugno 2021 su questo blog, è basato sul concetto di Guerra. La guerra viene condotta attraverso una Strategia. Noi prendiamo in esame la Strategia del debole verso il forte, tipica di chi adotta la formula del Terrorismo. 

1. Guerra. Concetto e Definizione.

 

La guerra è un fenomeno sociale, che esiste da quando l’uomo è su questa terra. Un fenomeno che, promuovendo la fabbricazione di armi, è stato anche considerato come uno dei più potenti ed incisivi stimoli al progresso dell’uomo stesso.

Dare una definizione di “Guerra” che sia esatta e scientifica appare quanto mai azzardato; già numerosi studiosi ed esperi, oggi e ieri, ci hanno provato con risultati sempre opinabili. Conviene, quindi, proporre l’approccio, aperto a tutto, che considera la “Guerra” come un fenomeno naturale innato nell’uomo, una sua caratteristica  genetica, limitandoci, a richiamare alcuni concetti essenziali, che nel corso della trattazione citeremo, al fine di avere, al termine di questo ciclo di lezioni, un quadro abbastanza approssimativo di che cosa è la guerra da cui ognuno può formulare la sua idea di “Guerra”, che potrà poi confrontare con le varie definizioni che i vari autori e studiosi, in gran parte citati in bibliografia, hanno formulato nel tempo.

 

Primo concetto che si propone di prendere in esame che può essere utile alla definizione di “Guerra”, è che la “Guerra” è un evento biunivoco (ovvero si manifesta sempre tra due soggetti o parti)  di vaste proporzioni, con enormi interessi in gioco che, pur nei suoi aspetti peculiari, di cui poi diremo ( guerra classica, guerra rivoluzionaria, guerra sovversiva) e nei modi di condurla (classica, guerriglia, terrorismo, asimmetrica) si manifesta sempre in due forme distinte:

. l’offensiva, nella quale una delle due parti si assume l’iniziativa per imporre la propria volontà all’altra parte, ovvero all’avversario;

. la difensiva, nella quale una delle due parti rinuncia, almeno temporaneamente, a prendere ogni iniziativa offensiva o per necessità, o per vero e proprio stato di inferiorità, o per opportunità, determinata dalla situazione contingente.

 

Altro concetto è che la “Guerra” non si basa sul diritto, ma sulla forza, per cui non è in sé né giusta né ingiusta, né etica, né non etica, né morale né immorale, mentre sono le cause, sia quelle lontane o remote, che quelle apparenti e quelle reali, di chi opera che possono renderla tale. Non manca,  la “Guerra”, però, di una propria etica o di una propria morale,  formatasi entrambe naturalmente nel corso dei secoli perché l’uomo, incivilendo, non ha saputo rinunciare alla lotta armata come mezzo di risoluzione delle controversie interne o esterne alla società di riferimento, ma ha avvertito la necessità, per impulsi religiosi, o di coscienza, o sotto la spinta del sentimento delle opinioni pubbliche nei paesi più sviluppati, di mitigare gli orrori che la “Guerra” genera stabilendo delle regole di comportamento.

 

Risale, ad esempio, a tempo immemorabile l’usanza di concordare tregue per lo sgombero dei ammalati e dei feriti in combattimento, nel dare onorata e degna sepoltura ai morti. Dalla seconda metà dell’ottocento, prima in Europa, in un mondo eurocentrico, per poi estendersi a tutto il Pianeta, sono stati stipulati accordi internazionali per attenuare gli orrori e le conseguenze della Guerra.

Dopo la battaglia di Solferino, in Italia, durante la II Guerra di Indipendenza combattuta da Sardi e Francesi contro gli Austriaci, nel 1859, nasce l’idea di soccorre e rispettare i feriti, che quattro anni dopo darà vita alla Croce Rossa Internazionale, che poi si organizzerà in ogni stato come Croce Rossa nazionale.

Si svilupperanno  via via convenzioni e trattati, tra cui la proibizione dell’uso di armi e aggressivi particolari (Convenzione dell’Aja del 1899, e di Waschington nel 19125). Convenzioni sono state sottoscritte per codificare alcuni principi morali tra i quali l’obbligo di non iniziare le ostilità senza la preventiva dichiarazione di guerra (Convenzione dell’Aja del 1907) e quelle riferite al trattamento dei prigionieri di Guerra (Convenzione di Ginevra del 1929, dopo la Prima Guerra Mondiale, e la Convenzione sempre di Ginevra, del 1949 ed i protocolli aggiuntivi del 1977 dopo la Seconda Guerra Mondiale)[1]

 Il limite di queste Convenzioni è palese:  hanno come parti gli Stati; quando la guerra è condotta non da Stati ma da elementi che sono il sottostato (Etnie, Tribù, Clan, Movimenti ecc.) queste convenzioni, non essendo state sottoscritte dai soggetti predetti, vengono ignorate.

 

La Guerra è un fenomeno complesso, quindi,  avente carattere unitario, ma che, ai fini pratici, può essere esaminato settorialmente secondo le tradizionali branche che formano specifiche materie di studio e di attività, che però hanno sempre come base la guerra stessa nel suo significato il più ampio possibile, ben oltre il contesto militare. Queste branche concorrono anche loro a definire il fenomeno “Guerra”

Rimanendo in questo ambito, abbiamo infatti:

. la strategia, come vedremo, che si occupa della suprema direzione politica della guerra, sia dell’impostazione, dell’organizzazione e della condotta delle operazioni militari su vasta scala;

. l‘organica, che fissa gli ordinamenti e ripartisce il potenziale bellico dello Stato, o della Coalizione di Stati.

. la tattica, che si può definire come l’arte di disporre e far muovere le truppe sul campo di battaglia;

. la logistica, che assicura il funzionamento dei Servizi operando nei settori base dei rifornimenti, dei recuperi e degli sgomberi

. l”intelligence”  meglio definito in italiano come “servizio informativo”, che provvede sia alla ricerca, alla raccolta ed alla valutazione delle notizie riguardanti il nemico sia alla tutela del segreto (ovvero azione contro informativa, cioè il controspionaggio)

Queste “branche” sono presenti in tutti tipi di guerra. Lo Stato Islamico, che non è uno Stato, ma una entità sottostatale, nella guerra che conduce contro il mondo occidentale ed in particolare contro l’Europa, non può non avere una strategia, un ordinamento delle forze a disposizione, una tattica, una logistica, un “intelligence”.

Altri esempio possono essere fatti, ma a prescindere ai soggetti la “Guerra”, ripetiamo, fenomeno complesso ma unitario, ha sempre questi elementi, che noi abbiamo definito “branche”, ma che possono assumere altri nomi, ma i cui contenuti sono i medesimi.

Un breve cenno occorre dare per che cosa intendiamo per conflitto.

Il conflitto ha diversi significati.  Dal latino “conflictus”, “urto, scontro”. E’ applicato in vari campi come urto, contrasto, opposizione, ovvero conflitto di sentimenti, di passioni,  conflitto fra due partiti, sindacale ecc.  In sociologia, è inteso come la relazione antagonista tra soggetti individuali o collettivi, tra genitori e figli; nel campo sociale, abbiamo i conflitti di classe; in psicologia, conflitto psichico, ovvero uno stato di tensione e di squilibrio in un individuo; in diritto, conflitto di norme ecc.

Premesso questo, per il momento, noi riportiamo il concetto di conflitto nell’ambito del concetto di guerra “Guerra”, di cui sopra, riservandoci ulteriori affinamenti.



[1]Si parla, quindi, di Diritto Umanitario, o di Diritto Bellico, branca del Diritto Internazionale. Al Riguardo cfr. L’opera di M. Marchigiano, nel quadro delle pubblicazioni del Ministero della Difesa in tema di diritto umanitario

domenica 20 giugno 2021

Master di Terrorismo ed Anti Terrorismo internazionale

 

 

 

MASTER DI I LIVELLO

IN

TERRORISMO ED ANTITERRORISMO

Obiettivi, Piani, Mezzi

 (1500 h – 60 CFU)

Anno Accademico 2021/2022  Settembre 2021 – Agosto 2022

IVI Edizione –  I Sessione

 

PROGRAMMA DIDATTICO

Modulo 1  -  Terrorismo Definizioane e metodo  -                                                          Obiettivi

Modulo 2  - Terrorismo  Corso Generale 1. Dall’antichità alla era moderna          -   Obiettivi

Modulo 3 -  Terrorismo. Corso Generale 2. L’età contemporanea                           -   Obiettivi

Modulo 4 -  Terrorismo- Forma di Guerra. La Strategia del Debole al Forte          -    Obiettivi

Modulo 5 -   Terrorismo -  Organizzazioni Terroristiche. Le motivazioni                 -   Obiettivi

Modulo 6 –  Anti Terrorismo. Intelligence. Servizi Segreti. Che Cosa sono            -    Piani

Modulo 7   - Anti Terrorismo. Intelligence. Servizi Segreti. A cosa Servono           -   Piani

Modulo 8 -   Anti Terrorismo. Corpi Speciali. Italia                                                      -  Mezzi

Modulo 9 -   Anti Terrorismo. Corpi Speciali. Estero                                                   -  Mezzi

Modulo 10 – Anti Terrorismo. La difesa dei confini                                                    -  Mezzi

 

 

  UNiversità degli Studi N. Cusano Telematica Roma

(Prosegue con nota in data 10 luglio 21)

giovedì 10 giugno 2021

Il concetto di PostVerita. Come comprendere la Brexit e il 6 Gennaio a Capitoll Hill

 

Quali parole possono definire la nostra epoca? Il coraggio omerico, la cavalleria medioevale, il lume della scienza, la spiritualità ottocentesca, l’orrore della contemporaneità…Quali parole useremo per definire l’attualità, il tempo presente, gli anni trascorsi dalla fine delle guerre mondiali, la caduta del Muro, l’avvento di internet ed i processi sociali, economici e culturali dei primi due decenni del XXI secolo? Può sembrare azzardato dirlo, ma oggi il termine che caratterizza meglio la nostra generazione è forse quello di “Post verità”. Potrebbe diventare il nostro biglietto da visita nei confronti della storia.

 Da 2016 questa parola è entrata nel gergo occidentale in riferimento a tante situazioni in cui deliberatamente facendo leva sull’emozione sulle nostre credenze e sui pregiudizi cognitivi della psicologia umana, la realtà viene distorta e si stabilisce una sequenza parallela ad essa[1] Si crea una realtà fittizia in base alla quale molti formano le loro opinioni e leggono le loro esperienze. Questo fenomeno va oltre il relativismo e l’individualismo come ami era accaduto prima, ed è considerato vero, sorretto soltanto dal desiderio e dai sentimenti a cui fa appello. Il problema che ne consegue è l’impatto che esso ha sulle azioni dell’individuo e della massa.

 Purtroppo si possono portare molti esempi. Il 16 ottobre 2020 il francese Samuel Pary, docente di scuola medi, venne decapitato percèe si disse aveva litigato con un’alunna dopo aver mostrato in classe le caricature di Charlie Hebdo. Adesso sappiamo che quella situazione non si era mai verificato: l’alunna non era presente nella classe in cui erano state mostrate le caricature e la sua espulsione dall’istituto scolastico era dovuta ad altri motivi. L’emozione l’appello alle credenze religiose hanno fatto si che ciò all’inizio non avrebbe dovuto essere niente più che una bugia di una adolescente si trasformasse in odio e in tragedia. Certo dietro a molte di queste situazioni si celano le fake news notizie che in tanti momenti potrebbero farci sorridere se non fossero per le loro conseguenze………..

Non potremmo comprendere fenomeni come la Brexit e le elezioni statunitensi se non tenessimo conto di tale processo di invenzione. Questa generazione di verità fittizie , di affermazione false sulla realtà che finiscono per trovare riscontro nei fatti è un elemento caratteristico del nostro tempo, un vero e proprio virus inoculato nella nostra cultura.”

 

Da “Come fare storia ai tempi della postverità?, di Pedro Rodriguez Lopez, S.I., in La Civiltà Cattolica 2021 II, 332-346 n. 4102 (15 maggio/5 giugno 2021, pag 332.



[1] Cfr le definizioni raccolte dall’Oxford English Dictionary e dal Diccionario de la Real Academia espagnola

domenica 30 maggio 2021

Gli Stati Uniti e le percezioni reciproche tra amici,alleati ed avversari


 Fote: LIMES Rivista di Geopolitica, N. 2 Febbraio 2021

In una carta che qui riportiamo Lucio Caracciolo nel suo editoriale del n. 2 della Rivista LIMES del 2021 traccia un quadro abbastanza esaustivo, in chiave geopolitica delle percezioni che gli alleati e dei paesi del mondo occidentale hanno degli Stati Uniti dopo le vicende elettorali che sono culminate con il colpo di Stato non riuscito del 6 gennaio. L’nivazione e l’occupazione di miliziani armati ed organizzati in schiere coordinate e guidate, l’intervento tardivo ed inutile della Guardia Nazionale ed altri fattori tutti riflettenti sulla base di un piano già enunciato all’inizio della campagna elettorale (se perdiamo non accetteremo il risultato elettorale) l’amministrazione Trump ha portato l’America nella Tempesta, nella totale divisione. Una vera e propria tragedia americana. La Potenza Globale, quindi per cause interne è in piena tempesta. Gli Alleati non sanno come comportarsi di fronte a questa instabilità interna statunitense che potrebbe avere un ulteriore capitolo angoscioso fra quattro anni, alle prossime elezioni quando, forse, una diversa amministrazione cancella in poche settimane tutto quello che ha realizzato quella precedente.

La carta mostra le percezioni incrociate, che vale la pena di prenderle in considerazione.

Iniziamo dal Regno Unito, da sempre il principale partner degli Stati Uniti. La percezione da Londra a Waschington è: sempre con voi. Noi siamo nell’anglosfera. Da Waschington a Londa: Servo non sciocco. Evitiamo che si suicidi.

Francia, Stato che dono la statua della libertà agli Stati Uniti. La percezione da Parigi a Waschington è: Faremo la nostra Europa per trattare da pari. Da Waschington a Parigi: Alla fine è sempre con noi. Lasciamoli sognare.

Germania, nel dopoguerra grata agli americani per averla affrancata dal nazismo e l’estremismo di destra. La percezione da Berlino a Waschington è: satellite infido che vuole dominare l’Europa, troppo vicino a Russia e Cina; da Waschington a Berlino è: stanchi di fare i satelliti di un colosso incivile.

Italia, fragile e presuntuosa, oscillante dalla caduta del muro di Berlino tra opposte scelte, è sempre sull’orlo del baratro.  La percezione da Waschington a Roma è Evitiamo che salti in aria, minando Antieuropa; Da Roma a Waschington: vi vogliamo bene, ma amiamo anche gli altri.

Giappone, il grande alleato in Asia, parte centrale del Pivot asiatico di Obama. Da Waschington a Tokio la percezione è Massimo alleato asiatico decisivo contro la Cina; Da Tokyo a Waschington è: Usiamo le sfide Cina-America per tornare grandi.

Sul fronte degli avversari gli Stati Unti hanno prima collocato la URSS e quindi la Federazione Russia, poi, dopo lì11 settembre l’Iran, e da ultimo, in virtù del suo sviluppo la Cina

Federazione Russa, erede della sconfitta della guerra fredda, rimane una minaccia. Da chiarire ancora la vicenda delle interferenze russe nelle elezioni statunitensi del 2016. Se sono confermate per Putin è un capolavoro. Avere messo un Trump al vertice degli Stati Unti al posto di Hillary Clinton ha avuto almeno come effetto che gli Usa sono nella tempesta, quanto mai divisi, e sull’orlo della disgregazione come Unione. Anche se non vi sono prove, ma milioni di statunitensi hanno votato con il vecchio metodo della posta basata su documenti cartacei e non informatici, è un segno non trascurabile e l’amministrazione Trump fece di tutto per chiudere i centri postali elettorali, interferenze russe si sospettano anche nelle elezioni del 2020. Il clima quindi è teso La percezione da Waschington a Mosca è: Eterno nemico, da indebolire per mantenere il controllo dell’Europa.  Da Mosca a Waschington è: Saremo volentieri partner altrimenti obbligatoria l’intesa con Pechino.

Iran, il grande avversario capofila di tutti i nemici di Israele. La percezione tra Waschington e Teheran: Pericolo per noi e per Israele. Non avrà la bomba. La percezione tra Teheran e Waschington: Prima o poi avranno bisogno di noi. Se esisteremo ancora.

Cina, il grande concorrente della superpotenza globale che ha spostato l’interesse degli Usa dall’Atlantico al Pacifico, compromettendo le radici storiche e culturali dell’Unione. La percezione da Waschington a Pechino è: Nemico principale da accompagnare alla resa. Quella da Pechino a Waschington è Usa principale nemico, ma il tempo è con noi.

 

Da queste percezioni incrociate emerge un quadro abbastanza indicativo di come la potenza globale gli Stati Unti affronterà le opzioni generali. Il principale nemico è la Cina, e secondo i cinesi il tempo sta lavorando per loro, ovvero la Cina è la potenza Globale emergente, gli Stati Uniti la potenza globale discendente. Se questo è vero e gli Stati Unti dovranno ben giocare le loro carte in quanto in prospettiva, ci sarà un punto di non ritorno quando il rapporto si inverte, punto in cui o lo si accetta, oppure per evitare la soccombenza, gli Stati Uniti dovranno ricorrere alla guerra preventiva contro la Cina. Questo punto, che è stato portato in avanti grazie alla epidemia di Covid-19 si calcola che possa essere verso il 2030/2035; alcuni più pessimisti, compresi alcuni analisti cinesi, nel 2050.

Discente da questo assunto che gli Usa non si possono permettere un atteggiamento aggressivo ed intransigente con la Russia, la quale, come le dichiarazioni recenti di Putin alle accuse di Biden (metà marzo 2021) si dimostra sempre più conciliante. Questo per evitare che la Russia si avvicini sempre più a Pechino rafforzando la Cina, consa non desiderata da Mosca in quanto avrebbe con Pechino sempre un rapporto di subalternità.

Una revisione totale della politica Usa si impone in Medio Oriente. Fallimento in Afganistan preceduto dalla distruzione del principale alleato Saddam Hussein e quindi un Irak instabile e diviso, la Siria a pezzi, tanto da far parlare di più Irak e più Sirie, hanno portato a perdere come alleato la Turchia. Aver seguito l’estremismo di destra israeliano nella sua folle ottusità di avere nemici sempre e comunque nel mondo arabo ha fatto sì che l’Iran divenisse un paese chiave per risolvere questo puzzle da cui gli Usa non hanno né amici e alleati.

Gli Alleati Europei rappresentato il versato degli “amici”. Considerare la Germania come oggi è considerato da Waschington è un ulteriore fattore di debolezza. Impedire ogni rapporto con la Russia, impedire una ascesa alla leaderschip in Europa significa indebolire non solo i propri alleati ma anche perdere fiducia dagli stessi. È sempre necessario avere un capofila e la Germania, uscita la Gran Bretagna è l’unica in grado di condurre l’Unione Europea ad una coesione in politica internazionale che nessun altro paese può vantare.

La Francia vuole l’Europa, vuole la leaderschip ma non ha né la forza né la capacità, nonostante tutti i sogni di “grandeur”, mentre l’Italia deve solo ringraziare che i Grandi Atto internazionali non l’abbiano trasformata in una Libia o in una Siria, cosa che potrebbe sempre accadere.

 Infine il Regno Unito, che ha dissipato ogni cosa con la Brexit. L’Uscita dell’Europa è un suicidio a lungo periodo; ora sta ancora godendo dei vantaggi di questa scellerata scelta i nuovi. Ma i problemi minuti comincio ad emergere. La carenza di braccianti per la nuova stagione agricola è uno dei tanti. Bisogno di braccia che non è possibile avere con l’attuale situazione, con sa ottenibili se si rimaneva in Europa.

 

Il quadro delle percezioni incrociate tenendo al Centro la superpotenza aiutano a comprende le scelte dei vari paesi e in quale direzione muovo. Se a livello globale, ad esempio, per l’Italia, si cerca di tutto per evitare che salti in aria precipitando in un caos che sarebbe deleterio e tragico per L’Europa e non accettato dagli gli Stati Uniti ben si comprende come la scelta di un Governo come quello affidato a Mario Draghi, (febbraio 2021) esautorando di fatto la classe politica sia di opposizione che di maggioranza, italiana vada nella percezione gli i Grandi Attori internazionali hanno del nostro Paese.

Percezioni incrociate qui sommariamente indicate come line di politica estera in chiave globale nel quadro di una pandemia globale che altera e incide su queste percezioni che riprenderanno il loro completo valore solo all’indomani della sconfitta globale del covid19, ovvero a pandemia debellata.