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LIMES, Rivista Italiana di Geopolitica

Rivista LIMES n. 10 del 2021. La Riscoperta del Futuro. Prevedere l'avvenire non si può, si deve. Noi nel mondo del 2051. Progetti w vincoli strategici dei Grandi

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sabato 30 maggio 2026

Etica coscienza e IA nei conflitti


Prof. Sergio Benedetto Sabetta



L’uso sempre più intenso dell’informatica e adesso anche dell’IA nei conflitti armati, non solo come rete per raccogliere dati e pianificare ma anche direttamente come armi, pone dei problemi etici, giuridici e sociologici da dovere affrontare quanto prima.

Dobbiamo preliminarmente osservare che quando la tecnica aumenta quantitativamente avviene un cambiamento dei fini (eterogenesi dei fini) ossia qualitativo, con la creazione di un nuovo mondo, la tecnica diventa lo scopo, essa riduce la democrazia essendo noi non adeguati alle domande e ai problemi che la stessa tecnica pone si ha il populismo o la disaffezione, dobbiamo considerare che il luogo della decisione è l’unione tra economia e tecnica su uno strato ideologico.

L’etica in occidente si fonda su tre etiche: “Etica cristiana” fondata sull’intenzione, la tecnica viene a limitare l’intenzione non sapendo cosa verrà fatto della tecnica stessa; “Etica kantiana” un’etica antropocentrica, fondata sulla pura ragione dove l’essere umano va trattato sempre come fine mai come mezzo; “Etica della responsabilità” ossia degli effetti (Weber), finché gli effetti sono prevedibili.

Il nazismo eliminando la responsabilità diviene la matrice teorica dell’età della tecnica, portando all’estremo quello che era iniziato con la Grande Guerra e sviluppato praticamente nella Russia sovietica (Gunther), non importa quello che fai, quello che conta è che tu provveda a far funzionare bene l‘apparato ossia che lo rendi efficiente, in altri termini non importa quello che fai ma come lo fai. La tecnica ridotta all’efficienza, alla velocità, all’economicità del tempo, il pensiero come puro calcolante.

Non si può porre limiti alla crescita tumultuosa della tecnica sino ad uno shock che imponga il riesame dei mezzi e dei suoi scopi, interviene una riflessione in quanto perché un’etica funzioni deve esserci una psiche collettiva, occorre quindi educare ma noi viviamo dentro un mondo sempre più algoritmico, in cui vi è un potere morbido che dirige consigliando, si ha l’eterodirezione dei comportamenti, solo nel valutare senza precisi scopi le differenze si può sfuggire alla pressione esercitata.

Nella promessa di una diffusione mediante l’informatica della democrazia si è realizzata nei fatti un calo delle democrazie perfette rispetto alle autocrazie o democrazie imperfette, con una riduzione degli ambiti civici e una crescita della corruzione (CPI-Percezione corruzione nel settore pubblico-Trasparency International – 2025).

Nello sviluppo dell’IA e nella ricerca sperimentale, anche etica, di un suo funzionamento autonomo alla fine di gennaio 2026 si è lanciato Moltbook, social network sperimentale destinato esclusivamente agli agenti IA al fine di vedere come si evolvono senza un intervento umano in un proprio ambiente sociale, dove si discute di cripto-valute, filosofia, politica, ect. In determinate aree predestinate.

A tal fine vengono forniti di un capitale iniziale di cripto-valute (MOLT) con cui interagiscono pagando i servizi, ossia le prestazioni linguistiche ritenute interessanti, inoltre anche all’esterno della piattaforma a fini speculativi, al riguardo si è osservato che non vi è una consapevolezza semantica ed epistemica, creando quindi una epistemia, ovvero l’illusione di sapere, delegando il ragionamento ai modelli linguistici dell’IA.

Nel delegare in futuro le decisioni all’IA, fornita di personalità giuridica, viene a crearsi il problema del passaggio della responsabilità umana all’IA con conseguenze etiche e giuridiche, in campo militare l’IA agendo autonomamente senza problemi etici sembra sollevare l’uomo da qualsiasi responsabilità, superando i limiti dei trattati internazionali e dei codici militari di guerra.

Limiti in parte già superati dall’uso delle armi, quali i droni, fondate su sistemi informatici automatici, limite ulteriormente allargato dall’introduzione dell’IA che nella sua apparente illimitata capacità logica rivela l’automaticità delle azioni, ma senza il costrutto etico che può limitare nel suo rapporto con l’intimo della coscienza la violenza stessa, oltre alla capacità di riflessione e lettura semantica delle azioni, così da evitare le semplici letture statistiche.

Senza peraltro cadere nella estremizzazione di una religione dei diritti priva del contrappeso dei doveri necessaria a saldare la comunità, un equilibrio che non può che nascere da una profonda cultura democratica in relazione al sentire della propria coscienza.

Bibliografia

  • Colombo D., Patologie dell’esperienza. La filosofia di Gunther Anders fra contingenza e tecnica, Nimes 2019;

  • Floridi L., Etica dell’intelligenza artificiale, il Mulino 2022;

  • Floridi L., La quarta rivoluzione, Raffaello Cortina 2017;

  • Galimberti U., Le disavventure della verità, Feltrinelli 2025;

  • Marra R., La religione dei diritti. Durkheim – Jellinek – Weber, Giappichelli 2006;

  • Marra R., L’eredità di Max Weber. Cultura, diritto e realtà, Il Mulino 2022;

  • Ambriola V. – Gabriel R., Moltbook ci mostra quell’intelligenza artificiale che noi umani fraintendiamo, Avvenire 14/2/2026.

mercoledì 20 maggio 2026

Missioni di pace Testimonianze Lettera di invito

 

PROGETTO 2026/2

Partecipazione e Testimonianze alle missioni di pace

Valore Militare e Contributo alla Memoria

Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni internazionali per la pace



L’Istituto del Nastro Azzurro (tramite il CESVAM - Centro Studi sul Valore Militare (contriostudicesvam@istitutonastroazzurro.org), intende raccogliere testimonianze di appartenenti alle Forze Armate Italiane e ai Corpi di Polizia che hanno partecipato a Missioni “Fuori Area” Umanitarie o di altro tipo. La Testimonianza consiste in un contributo di due facciate (6000) caratteri (vds scheda) da pubblicare in volumi che si prevede possa ognuno raccogliere circa un centinaio di testimonianze suddivise per Forza Armata, Corpi di Polizia ed entità civili . L’obiettivo è quello di fare memoria per un tratto di storia recente che sta passando dalla cronaca alla storia. La partecipazione a questa iniziativa è a titolo gratuito, secondo le consuetudini del CESVAM – Centro Studi sul valore Militare..

Tutte le testimonianze ricevute saranno pubblicate integralmente in rete, al momento del ricevimento, su:

WWW.ISTITUTODELNASTROAZZURRO.ORG Comparto CESVAM

WWW.CESVAM.ORG Comparto Ricerca esterna

Attraverso il blog www.valoremilitare.blogspot.com e sul www.associazionismomilitare.blogspot.com si daranno costanti informazioni dello sviluppo del progetto PROGETTO 2026/2 Partecipazione e Testimonianze alle missioni di pace Valore Militare e Contributo alla Memoria Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni internazionali per la pace

La email di contatto è la presente ricerrca.cesvam@istitutonastroazzurro.org





domenica 10 maggio 2026

Missioni di Pace. Testimonianze Lineamenti del progetto eseciutivo

 

PROGETTO 2026/2

Partecipazione e Testimonianze alle missioni di pace

Valore Militare e Contributo alla Memoria

Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni internazionali per la pace



Lineamenti del progetto di esecuzione       



1 Si indicano i lineamenti generali di esecuzione del .Progetto 2026/2 “Partecipazione e testimonianze nelle Missioni di Pace. Valore Militare e contributo alla Memoria. Le Missioni Umanitarie - Gabinetto del Ministro). Responsabile Scientifico del Progetto Massimo Coltrinari


2. Si prevede la pubblicazione delle testimonianze secondo le modalità stabilite in volumi appositi Volumi dedicati a Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Corpi Ausiliari dello Stato Organizzazione Civili, nei tempi stabiliti dal progetto stesso.


3. Contenuti del Volume.

       

Pubblicazione di testimonianze di partecipanti alle missioni umanitarie.           


4. Struttura del Volume. Secondo le Pubblicazioni del CESVAM (Copertina a Colori Presentazione Prefazione, Indice, Ringraziamenti, Nota dell’Autore/Autori, Premessa, Introduzione, Capitolo I, II, III, IV, Conclusione, Indice dei Nomi propri Geografici e Militari, Bibliografia, Collana Libri del Nastro Azzurro. ) Pagine 170-190 (20 editing e 170 Testimonianze per 2 pagine a testimonianza)    Formato 17x24, Copie da Stampare 200


4.1    Tempi e Realizzazione.

Per ogni volume sarà predisposto il Manoscritto (Bozza), 1,2,3,4, e 5. La Casa Editrice    è Archeoares Viterbo Bozza 1 e Bozza 2 . Il Volume sarà distribuito secondo i criteri in Uso CESVAM. La presentazione del medesimo sarà inserito nei programmi del Club Ufficiali Marchigiani e CESVAM Un cronoprogramma sarà predisposto dal Direttore del Progetto.


5. Limiti di ricerca.

Le testimonianze possono essere illimitate, considerando che oltre 60.000 militari italiani hanno partecipato almeno ad una missione umanitaria. I Criteri sono riferti ai due patnerschip realizzativi del progetto.          Criteri di scelta delle testimonianze:

a. Ufficiali subalterni e giovani ufficiali superiori al tempo della Missione

b. Ricercati nell’ambito del Club Ufficiali Marchigiani (iscritti potenziali circa 300)

c. Proporzione tra Testimonianze di Esercito Marina Aeronautica Carabinieri Guardia di Finanza

d. Ricerca di testimonianze di decorati al Valor Militare

e. Segnalazioni del Presidente del Club Ufficiali Marchigiani o suoi delegati; degli Autori; del Presidente Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro, del Direttore del Museo dell Missioni Umanitarie, e di ogni altro organismo che sia di tramite per la realizzazone del progetto.

6. Struttura della testimonianza.

Una apposita scheda guida (con una parte anagrafica) sarà predisposta al fine di dare una struttura di riferimento a tutte le testimonianze, per un contributo omogeneo.

Per i contenuti, che devono essere originali e predisposti apposta per questa esigenza, Il Responsabile del Progetto o un suo team appositamente costituito , avranno cura di adeguare la testimonianza ai criteri di pubblicabilità in relazione ai rispettivi Statuti ed alle finalità del progetto stesso. La predetta scheda sarà preceduta da una lettera-invito a firma del Responsabile del progetto sulla base della Main Listi


7. Obiettivi correlati.

Per l’Istituto del Nastro Azzurro e significa sviluppare la campagna di adesione secondo i criteri dello Statuto associativo anche con il recupero di Ufficiali che momentaneamente si sono allontanati; Per l’Istituto del Nastro Azzurro significa    avvicinare militari con esperienze    operative fuori dal territorio nazionale (Operazioni diverse della guerra) ed aumentare il numero di soci simpatizzanti di estrazione militare di generazioni recenti.


Contatto ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org

Per ragguagli: Massimo Coltrinari direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org