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LIMES, Rivista Italiana di Geopolitica

Rivista LIMES n. 10 del 2021. La Riscoperta del Futuro. Prevedere l'avvenire non si può, si deve. Noi nel mondo del 2051. Progetti w vincoli strategici dei Grandi

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martedì 30 dicembre 2025

Sergio Benedetto Sabetta La visione del mondo tra speranza e realtà

 

            Chiede Re Mida a Sileno quale cosa è più desiderabile per sé, risponde Sileno che è una domanda da non porsi perché la cosa più desiderabile sarebbe essere non nato, nei greci vi è il senso della tragedia nella mancanza della speranza. Nell’osservare il gregge i pastori si rispecchiavano in esso, nella violenza della Natura e nel suo prevalere sulla dimensione umana da questo ne deriva il limite di cui bisogna esserne coscienti, ognuno con una propria misura o demone il cui superamento porta alla rovina, ma come osserva Freud noi nell’età della tecnica non introitiamo mai il senso del limite.

            Nella mancanza di un senso nella Natura, come ci ricorda Nietzsche, devi crearti un tuo senso per resistere alla sua implosione, l’Io è una maschera indossata per non vedere ma necessaria per vivere, se Schopenhauer afferma che per vincere la volontà irrazionale  vi deve essere compassione, estetica o castità, Nietzsche viene a identificarsi solo nell’estetica.

            Prometeo è colui che vede in anticipo le conseguenze dell’agire, ma nella velocità della tecnica si perde la visione di quello che accadrà, rimane la speranza escatologica cristiana nel futuro di un destino finale, anche il tempo da ciclico pre-cristiano diventa quindi lineare in una sintesi tra scienza e teologia e nella sua finalità escatologica, sempre positiva, crea la Storia quale concatenazione di eventi verso un fine ultimo, a differenza dei greci dove vi è la sola cronaca, ma con il nichilismo, nella morte o negazione di Dio, si perde nuovamente il fine della storia lo scopo ed il perché.

            Già Goethe nel recuperare la cultura greca immagina la Natura come una danzatrice che perde nella danza gli esseri umani a Lei attaccati, anticipando l’irrazionalismo di Schopenhauer  e in contrasto con l’idealismo hegeliano, fino al nichilismo ed a Freud, tanto che i giovani nella negazione di Dio hanno il nichilismo in sé, con una angoscia sul futuro anestetizzata nella violenza, nell’alcool, nei social e nei psicofarmaci.

            Platone introduce l’idea di anima quale criterio di verità che crea conoscenza attraverso una dimensione astratta permettendo di superare le contraddizioni della fisicità, l’idea presa da S. Agostino, afferma Platone conosci te stesso secondo misura, appartenendo il male e la follia agli Dei che si manifestano nei momenti più imprevisti, ma la creazione risiede nel limite tra la ragione e la follia, tuttavia con il rischio di cadere in una eterna follia.

            Per Platone vi sono quattro tipi di follia: profetica, poetica, amorosa e iniziatica; l’amore non è che l’immersione della razionalità nella follia da cui se ne esce mutati, diversamente dall’istinto della specie che si fonda sulla sola riproduzione e aggressività.

               Per relazionare necessitano i codici, questi vengono rafforzati dai miti e razionalizzati (regole di comportamento), con la ragione, secondo il principio di non contraddizione, ma questi nel presente vengono cancellati o rivisti in modo da poter cancellare la Storia o rivisitarla in forma apologetica. Applicando le categorie presenti agli eventi storici del passato si creano o più semplicemente rafforzano i miti a sostegno del potere, ma nascono anche possibili conflitti che fanno perdere la fiducia nelle istituzioni.

            In questa mitologia rientra anche l’attribuzione della parte cattiva del mondo ai soli leaders e non ai popoli, permettendo pertanto di assimilarli alla propria cultura, nel tenere legate agli imperi le province i costi economici aumentano, come depredarle impoverisce la periferia ma il tutto si ripercuote anche sul centro dell’impero. Viene a mancare la fede nella propria Nazione divorata nei costi umani ed economici in presenza di continue guerre, come accade attualmente negli USA dove il 70% della popolazione non ha più  fiducia nel sogno americano, e il 95% non si interessa del resto del mondo.

            Nel sentimento USA di una mancanza di appoggio da parte delle province europee dell’impero nello scontro per la ridefinizione delle aree di influenza, gli USA manifestano chiaramente il vuoto politico che è per loro l’UE, attraverso lo specchio della guerra in Ucraina. D'altronde nella tensione determinata dal riarmo tedesco con gli altri Stati europei, memori della storia, la Germania tende a nascondersi a sua volta dietro le istituzioni europee, salvando la grande area di influenza economica da lei ricostituita dopo la guerra fredda nell’Europa centrale, con la Francia indecisa se aderire o meno al sistema economico del centro Europa, volendo comunque mantenere il proprio primato militare nell’UE.

 

Bibliografia

·        AA.VV., Tutti contro tutti, Limes, 10/25;

·        Galimberti U., L’uomo nell’età della tecnica, Albo Versorio ed. , 2011;

·        Abbagnano N., Storia della filosofia, Utet, 1991.

venerdì 19 dicembre 2025

Tesi di Laurea Edoardo Maria Dalla Valle. Il Ruolo dei sistemi unnamed nelle operazioni militari marine esubacquee: sviluppi recenti e prospettive future. Premessa

 Master in POLITICA MILITARE COMPARATA DAL 1945 AD OGGI. DOTTRINA, STRATEGIA, ARMAMENTI


Il ruolo dei sistemi unmanned nelle operazioni

 militari marine e subacquee: 

sviluppi recenti e prospettive future

Edoardo Maria Dallavalle 

ANNO ACCADEMICO 2023/2024


Indice


AI = Artificial Intelligence

A.S.V. = Autonomous Surface Vehicle

A.S.W. = Anti-Submarine Warfare

AT/FP = Anti-Terrorism/Force Protection

AUV = Autonomous Underwater Vehicle

CNO = Chief of Naval Operations

CSS = Confederate States Ship

CSN = Confederate States Navy

EOD = Explosive Ordnance Disposal

EW = Electronic Warfare

HMS = His Majesty Ship

IDEF = International Defence Industry Fair

IO = Information Operations

IR = Infrared

IPB = Intelligence Preparation of the Battlefield
MTM = Motoscafo da Turismo Modificato

OSINT = Open-Source Intelligence

RMS = Royal Mail Ship

ROE = Rules of Engagement

ROUV = Remotely Operated Underwater Vehicle

ROV = Remotely Operated Vehicle

SLC = Siluro a Lenta Corsa

TCS = Time Critical Strike

UAV = Unmanned Aerial Vehicle

USN = United States Navy

USS = United States Ship

USV = Unmanned Sea Vehicle

UXO = Unexploded Ordnance

Premessa

17 febbraio 1864. Sono da poco passate le nove di sera. Degli otto uomini a bordo probabilmente nessuno era veramente a conoscenza che il loro atto sarebbe passato alla Storia. Degli otto uomini a bordo nessuno aveva veramente idea di quello che stava facendo. Degli otto uomini a bordo nessuno sapeva che quello che stavano per fare li avrebbe al contempo condannati a morte. A bordo del C.S.S. Hunley1 (vedi foto 1) l’aria è pesante, fa caldo, gli uomini sbuffano e sudano mentre muovono in modo sincronico l’albero a camme collegato all’elica, unica fonte di propulsione di quel cilindro metallico che navigava, affiorando talvolta dalla superficie marina, nelle acque del porto di Charleston. L’azione offensiva del mezzo era affidata a un barilotto di polvere pirica fissato a un’asta lunga qualche metro, a sua volta fissata allo scafo di questo primordiale sommergibile. Sulla U.S.S. Housatonic2 regnava la calma in quella che sarebbe a tutti gli effetti dovuta essere l’ennesima notte di noiosa guardia passata a rimirare la differenza tra le varie piccole onde che si infrangevano senza sosta lungo le murate della nave. All’improvviso il quieto sciabordio delle onde venne lacerato dall’esplosione della carica di polvere pirica. Il C.S.S. Hunley aveva raggiunto il suo obbiettivo: speronare con l’asta la fiancata della U.S.S. Housatonic. La carica di polvere pirica e il detonatore fanno il resto. La nave dapprima si piega leggermente su un fianco per poi affondare definitivamente, nel giro di pochi minuti, nelle torbide acque della baia di Charleston. Nemmeno il C.S.S. Hunley sopravvisse allo scontro, probabilmente venne affondato dall’onda d’urto generata dalla sua stessa carica esplosiva. Il relitto, ritrovato solo nel 1995, custodiva ancora all’interno i corpi dei marinai che si trovavano a bordo, in quella sera del 17 febbraio 1864. Venne successivamente recuperato l’8 agosto del 2000, e ora è esposto nella città di Charleston (Carolina del Sud) presso il Warrel Lasch Conservation Center. Di fatto questa fu la prima volta nella Storia in cui un sommergibile affondò, durante un’azione di guerra, una nave avversaria. Dopo quella sera, per altri 150 anni, ossia fino alla Prima Guerra Mondiale, non si verificò mai più nulla di simile.

Nel 1971 la ditta Intel, specializzata in materiale informatico, inizia la produzione di quello che è considerato essere a tutti gli effetti il primo microprocessore integrato della Storia, l’Intel 4004 (U.S. Patent #3,821,715). Da quel momento lo sviluppo dell’elettronica non si è più arrestato e ha continuato la sua incessante corsa verso il ridimensionamento e miniaturizzazione dei componenti. Ciò ha condotto, nel tempo, a poter contenere in spazi sempre più ridotti, sistemi sempre più efficienti. Questa ipertecnologizzazione ormai permea in maniera evidente ogni aspetto della nostra vita, basti pensare a quanto sono ormai diffusi gli smartphone, e a quante funzioni siano in grado di assolvere, ma soprattutto ci si soffermi a pensare al salto tecnologico che questi strumenti hanno fatto nel giro degli ultimi vent’anni. La tecnologia ha fatto passi da gigante in pochissimo tempo e ci si può aspettare che questa tendenza non faccia altro che aumentare nel prossimo futuro.

L’affondamento della U.S.S. Housatonic a opera del C.S.S. Hunley, primo sommergibile nella storia ad affondare durante un’azione di guerra un’unità avversaria, e l’invenzione del microprocessore Intel 4004, primo esempio di microprocessore ed emblema dello sviluppo tecnologico che da quel momento è iniziato, rappresentano due tappe fondamentali nel cammino dell’innovazione tecnologica. Questi due eventi, separati da poco più di un secolo, rappresentano due punti su una linea evolutiva che parte sin dall’antichità, che continua tutt’oggi, e che ha trasformato e continuerà a trasformare in maniera radicale il modo di condurre le azioni militari nel dominio marittimo. Se il C.S.S. Hunley rappresenta la nascita del sommergibile come strumento di offesa, rudimentale ma rivoluzionario nell’ambito della guerra navale classica, col suo concetto di “vedere senza essere visti”, e di conseguenza di “colpire senza essere colpiti”; i progressi successivi, sotto la spinta della rivoluzione informatica degli ultimi decenni, hanno permesso di realizzare il passo successivo: vedere senza essere visti, colpire senza essere colpiti, il tutto senza rischio per gli operatori. Ciò ha rappresentato e rappresenta un elemento catalizzante la ricerca e lo sviluppo di sistemi unmanned sempre più sofisticati, efficaci ed efficienti. Oggi, grazie ai microprocessori e alla loro miniaturizzazione, i veicoli senza equipaggio, dotati di elevata autonomia, capacità di raccolta dati e strumenti di comunicazione, possono portare a termine in maniera autonoma missioni e attività impensabili anche solo fino a qualche decennio fa. Guardando verso il futuro, si può immaginare come l’avvento e lo sviluppo delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale, possano essere la base per un nuovo slancio tecnologico che coinvolgerà questi sistemi d’arma, rendendoli in grado di coordinarsi e di agire in gruppo, prendendo autonomamente decisioni man mano a seconda dell’environnement e della situazione tattica.



Attraverso un’analisi critica e approfondita, cercheremo di analizzare, studiare e comprendere come questi sistemi stiano rivoluzionando il panorama delle operazioni militari marittime e subacquee, ampliando le capacità operative, riducendo o annullando i rischi per il personale e al contempo aumentando l’efficienza e l’efficacia dell’azione di questi strumenti. Questo studio, basato su una vasta gamma di fonti, mira a fornire una visione comprensiva e accurata dell'attuale stato dell'arte dei sistemi unmanned, del ruolo che questi rivestono nelle operazioni militari marine e subacquee e delle loro potenzialità future.


1 C.S.S. H.L. Hunley: si trattava di un battello in servizio presso la Confederate States Navy (Marina degli Stati Confederati). era lungo circa 10 metri, era propulso dalla forza muscolare di sette dei suoi otto uomini di equipaggio, che ne azionavano l'elica attraverso un lungo albero a gomiti, e montava sulla prora un palo lungo 12 metri con all'estremità una carica esplosiva di 41 kg di polvere da sparo.

2 U.S.S. Housatonc: si trattava di uno sloop-of-war in servizio presso la Marina dell’Unione. La classificazione di sloop-of-war era attribuita a tutte quelle navi che non rientravano nei canoni del sistema di classificazione delle navi da guerra in uso nella Royal Navy tra il XVII secolo e la metà del XIX secolo.

La tesi è consultabile, previa autorizzazione dell'Autore, presso la EMEROTECA del CESVAM

martedì 9 dicembre 2025

Centro Studi sul Valore MIlitare - CESVAM Il Motto ed il Programma

 Centro Studi.


Il Motto rappresenta la sintesi delle consistenza e profilo di ogni organizzazione. Nelle sue caratteristiche deve avere quella della sinteticità e del profondo significato.

Il CESVAM ha inteso adottare il seguente motto

“L’aver inteso, senza lo ritener, non fa scienza”

Come noto, il passo è in Dante, Paradiso, V., Versi 41-42, non nelle esatta sequenza come qui presentata ed adottata, che ha assunto una sua valenza ulteriore in quanto citato il passo da Machiavelli, nell’esilio all’Albergaccio, presso San Cascano,  momento chiave e qualificante della vita del grande fiorentino. Sono i momenti della nascita del “Principe”, opera fondamento della Scienza Politica moderna,  che trova il suo annuncio nella ancor più nota “Lettera a Francesco Vettori” del 10 dicembre 1513.

Pessimismo e fortuna, lontananza dalla politica,  l”’ingaglioffamento”  il colloquio con i classici ed  la “ verità effettuale della cosa” sono i passaggi chiave della Lettera all’Ambasciatore ed amico che è può essere adottato anche come programma che vale la pena di seguire.

L’alternanza di “ingaglioffarsi” e di indossare i “panni curiali” sono i cardini di un atteggiamento che dovrebbe permettere ad ogni componente del CESVAM di attuare in modo pratico il motto sopra indicato.

La ricerca, lo studio, l’impegno, non ha alcun senso e tutto in breve verrebbe dimenticato, se non viene fissato nella memoria, nello scritto, nell’elaborato. Facendo questo si fa “scienza” si costruisce e si fa “sapere”, che è la finalità ultima del CESVAM, che è in finale rimane e deve essere sempre un Centro Studi. In questa sequenza, che è il programma adottato si racchiudono i comportamenti di relazione in un affinamento per step successivi che rappresentano le regole di partecipazione al CESVAM.