La Carta mostra per il passatoil dominio dei mari converso il Pacifico e la conquista dell'Asia, teatro strategico della Seconda Guerra Mondiale. Mostra inoltre le strade per la conquista dello Spazio. In questo caso non vi sono competitors. Una visione strategica del Pianeta
lunedì 31 marzo 2025
mercoledì 19 marzo 2025
INFOCESVAM N. 1 DEL 2025 Gennaio Febbraio 2025
INFOCESVAM
BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE
MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
Canale You Tube: ISTITUTONASTROAZZURRO. - CESVAM
____________________________________________________________________
ANNO XII, 61/62/, N. 1, Gennaio
Febbraio 2025, 1 marzo 2025
XII/1/951 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XII anno di edizione, 1 il
Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 951 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla
offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento
XII/1/952 – Aggiornamento
Blog – Sinossi – www.atlanteamerica.blogspot.com.
Carte e commenti sulla nuova visione della Amministrazione Trump. Nel mese di
febbraio ha avuto 1267 contatti, per un totale di 30 040. I post pubblicati
sono 520
XII/1/953 – Questo numero
di Infocesvam è dedicato principalmente ai risvolti statistici e alla situazione
dei Blog attivi sia storici che geografici che associativi.
XII/1/954 - La sessione
di laurea invernale (10 marzo 2025) del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed
antiterrorismo internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si terrà il 10 marzo
2025. Si laureeranno 7 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare
la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/955 Blog
www.ilregnodelsud.blogspot.com. ha completato alla data odierna i suoi
blog. È stato trattato il tema del I
Fronte della Guerra di Liberazione in vista dell’80 anniversario della fine
della guerra di Liberazione
XII/1/957 - Gli articoli,
note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla
Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
entro il 15 aprile 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 2 del
2025. (Uscita giugno 2025)
XII/1/958 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 3429 (dicembre 2024:
3129) in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 300 unità pari
ad un aumento del 20%.
XII/1/959 – Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM ha organizzato il 16 gennaio 2925 a Recanati la Consegna
dell’Emblema araldico ai congiunti della MOVM Mario Alessandro Ceccaroni.
XII/1/960. A partire da giovedì
8 gennaio 2025 è stato aperto un Canale You Tube dedicato all’Istituto del
Nastro Azzurro. Tale Canale è stato inteso come vetrina dell’Istituto del
Nastro Azzurro e presenterà nel primo trimestre 2025 i Quadri componenti il
Manifesto del Centenario (vds). I video saranno trasmessi ogni giovedì, (ore 08.00).
Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM
XII/1/961 – In
distribuzione il n. 4 del 2024 della Rivista QUADERNI. Numero Copie su carta
250, di cui 200 in distribuzione, 10 Archivio Emeroteca, 40 a disposizione
XII/1/962 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 6433 (febbraio 2025:
3429 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 3009 unità
pari ad un aumento del 1000%., in pratica i contatti si sono raddoppiati
XII/1/963 – Il 27 febbraio
2025 al Museo dei Granatieri Roma è stato presentato il 1 volume “Storia
Militare della Guerra Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni,
2024. Autori Giovanni Cecini e Mirco Campochiari. Il volume entra nelle
“Letture” del Master di Politica Militare Comparata
XII/1/964 – Il Blog www.unucispoleto.blospto.com
dal 1 gennaio 2025 ha assunto la denominazione di www.informazioneedintelligence.blogspot.com
. Tratta degli aspetti riguardanti il contributo alla cultura della sicurezza. Nel
mese di febbraio ha avuto 110 contatti, per un totale di 25563. I post
pubblicati sono 430
XII/1/965 – Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 2133 (dicembre
2024: 2132) in totale. In pratica i contatti sono rimasti stabili né in
diminuzione né in aumento
XII/1/966 - La sessione
di laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si
terrà il 10 marzo 2025. Si laureeranno 6 candidati. Tutti hanno espresso il
desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/967 - Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM organizzerà il 1 marzo 2925 a Potenza Picena in occasione
della Festa della Donna che cadrà il prossimo 8 marzo la Consegna dell’Emblema
araldico ai congiunti della MOVM Sergio Piermanni
XII/1/968 – Il Blog “www.uniformologia.blogspot.com
ha avuto nel mese di gennaio 2025 n. 1416 contatti (dicembre 2024 erano stati
1024). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 1879. In totale dalla sua
apertura i contatti sono stati 12951. La tendenza per questo Bimestre è
positiva con oltre 400 contatti più ogni mese.
XII/1/969 - Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 11863
(gennaio 2025: 2133) in totale. Questo aumento così vistoso è dovuto al numero
di contatti registrati per “www.valoremilitare,blogspot.com che ne ha avuto in
più 7861 rispetto al mese precedente di 9533.
XII/1/970 - L’esame
finale del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti
Terrorismo internazionale si terrà il 10 (www.unicusano.it/master)
XII/1/971 - Nei 10 blog di
Carattere Geografico e Geopolitico
aggiornamento sinossi dei Master) nel mese di gennaio 2025 i contatti
sono stati 1890 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (1667)
del 20%.
XII/1/972 - La Presidenza
Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per
le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti
del CESVAM. È stato proposto il Gen
Luigi Marsibilio (Federazione di Ancona) con le indicazioni di delega a
rotazione agli altri esponenti del CESVAM
XII/1/973 - Il Blog www.valoremilitare.blogspot.com ha avuto nel mese di Gennaio 2025 n. 1122 contatti (Dicembre 2024 erano stati
1122). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 9533. In totale dalla sua apertura
i contatti sono stati 205945 La tendenza
per questo Bimestre è positiva e si rileva questo dato anomalo che il blog è
stato visitato da circa 10000 persone. Riportando l’edizione di QUADERENI ON
LINE il dato appare positivi, in chiave di divulgazione.
XII/1/974 – Nei 10 blog di
Carattere Storico nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 10474 in
totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (3726) del 289%.
XII/1/975 - Prossimo INFOCESVAM
(marzo- aprile) sarà pubblicato il 1 maggio 2025. I precedenti numeri di
Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
lunedì 10 marzo 2025
ORDOLANDIA E CAOS LANDIA LA DIVISIONE DEL MONDO IN QUATTRO IMPERI
Fonte LIMES Rivista Italia di Geopolitica Novembre 2024
giovedì 20 febbraio 2025
la Popolazione nel Mondo a meta del presente secolo (20250)
Fonte LImes Rivista Italiana di Geopolitica novembre 2024
La Carta mostra l'aumento in crescita della popolazione in percentuale Totale della Popolazione nel 2021 7,9 miliardi
Totale stimato della popolazione nel 2050 9,7 miliardi
lunedì 10 febbraio 2025
Rivista QUADERNI N. 4 DEL 2024. Ottobre Dicembre 2024 34° della Rivista
Nota redazionale:
Ultimo numero
dell’anno 2024, riporta, dopo l’editoriale, l’intervento di presentazione del
Calendari0 Azzurro del 2025 dedicato al Valore Militare nella Guerra di
Liberazione da parte di Antonio Vittiglio. LO stesso Calendario, creato e
predisposto da Antonio Daniele nella sua interezza tipografica.
Il Mondo da cui
viviamo, la Memoria, in Approfondimenti, Giorgio Madeddu pone alla attenzione
generale le sue ricerche in merito alle prime Medaglie al Valore Militare del
Regno di Sardegna, sostenendo tesi tanto originali quanto documentate. In
Dibattiti, affronto il tema dei Rapporti tra il partito d’Azione ed il partito
comunista in piena Guerra di Liberazione, con materiali per approfondire i
variegati apporti della sinistra italiana nella nascente democrazia
repubblicana. Osvaldo Biribicchi, in Dibattiti, tratta di un argomento dedicato
alla Resistenza nell’Alto Lazio con testimonianze di chi allora protagonista
degli eventi. In Archivio, Marco Maria Contardi ci illustra, dal punto di vista
architettonico, come l’Esercito Italiano curi il patrimonio artistico ereditato
dalle scelte derivanti dalle Leggi Siccardi del 1854. Questa parte, infine, si
conclude con l’intervento di Davide Corona con un articolo sulla Guardia alla
Frontiera, il Corpo confinario esisto dal 1933 al 1946.
Il Mondo in cui
viviamo, la realtà d’oggi, porta. In “Una Finestra sul Mondo” un contributo di
Nicolò Paganelli, utilizzando il sistema parametrale, dedicato a Cuba, mentre
Massimo Dionisi, in Geopolitica delle Prossime Sfide, ci proietta già nel nuovo
anno con le eventuali minacce che il Giubileo 2025 innesca come derivazione dei
conflitti sia nel Mediterraneo che nella instabilità del Sahel. In chiusura, in
Scenari, Regioni, Quadranti, tre carte commentate in merito ai rapporti tra
Cina e Russia, ed alla presenza di questa in Africa. Le rubriche di chiusura
rispecchiano la tradizione della Rivista. Infine da notare che, come
conclusione dei 10 anni del CESVAM (25 settembre 2014 -25 settembre 2024) la II
e la III Pagina di Copertina della Rivista riporta la Presenza del CESVAM in
Rete e l’elenco delle pubblicazioni attivate. Un augurio migliore per questa
data anniversaria non ci si poteva aspettare.
(massimo coltrinari,
direttore del CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare)
I
Pagina di Copertina. “Medaglia del
Decennale della Fine della Prima Guerra Mondiale (1928).Opera dello scultore
Aurelio Mistruzzi, reca l’immagine di
“Roma communis Patria” e nel verso, l’apoteosi glorificatrice del Milite Ignoto
In base ad un accordo con la S.I.A.M. 8Societa
Italina per l’Arte della Medaglia riservò integralmente tutti gli utili della
vendita di detta Medaglia a favore dell’Istituto del Nastro Azzirro.
IV
di Copertina: I Libri del Nastro Azzurro.
venerdì 31 gennaio 2025
Apertura Canale You Tube. Istituto Nastro Azzurro
Giovedi 8 Gennaio 2025 è stato aperto il Canale You Tube dedicato all'Istituto del Nastro Azzurro. Al momento sono previsti interventi settimanali volti a spiegare l'essenza dell'Istituto, ovvero la descrizione dell'Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al Valor Militare basato sul Manifesto del Centenario, che riporta "Cosa è stato cosa è casa fa e cosa farà in sedici quadri
Titolo: ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM
lunedì 20 gennaio 2025
Le Forze per Operazioni Speciali Italiane . Conclusione VII Parte
LE OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE
Nella dottrina militare nazionale le Operazioni Speciali
vengono definite come:
“Operazioni
dirette a conseguire obiettivi di natura militare, politica, economica o
informativa in aree ostili di difficile accessibilità, o sensibili, spesso
attraverso l’uso di tecniche e mezzi non convenzionali e in modalità occulta o
clandestina. Le operazioni speciali si distinguono da quelle convenzionali per
il grado di rischio fisico e politico, per le tecniche impiegate e per
l’indipendenza da qualsiasi tipo di supporto amico, mentre presuppongono
un’accurata intelligence operativa.”
Nella categoria delle Forze Speciali rientrano tutte quelle
unità militari o paramilitari specificatamente organizzate, addestrate ed
equipaggiate per poter effettuare le Operazioni Speciali.[1] Queste operazioni si
svolgono in contesti non permissivi anche a grande distanza dalle unità amiche.
Materialmente un’unità dalla limitata consistenza organica si infiltra in
un’area obiettivo consegue nella stessa risultati di rilevanza strategica e
rientra alla propria base attraverso un complesso di movimenti e di
trasferimenti intermodali, multi-ambientali sovente non palesi e discreti. Data
la loro particolarità, queste operazioni presuppongono sempre la disponibilità
di unità di volo dedicate, sia ad ala fissa che rotante, così come di
specifiche risorse per il comando e controllo e per le comunicazioni. Inoltre le
Forze Speciali possono avvalersi del supporto di altre forze, selezionate tra
quelle più affini in termini di addestramento, mentalità e tipologia d’azione
come ad esempio le unità paracadutiste (rangers, esploratori o acquisitori
obiettivi) o anfibie.[2]
Ecco quindi che le Operazioni Speciali italiane non si
discostano dalla definizione NATO, e nel corso degli anni hanno continuamente
esercitato l’intero spettro di operazioni previste in seno all’Alleanza
Atlantica e rientranti nelle macro aree:
·
Ricognizioni Speciali;
·
Azioni Dirette;
·
Assistenza Militare.
Da notare inoltre come in tempi recenti un particolare
reparto si sia aggiunto a questa famiglia di unità: trattasi del 28° Reggimento
Pavia dell’Esercito Italiano, il quale risulta dipendere dal Comando Forze
Speciali dell’Esercito (COMFOSE), Comando istituito nel settembre 2013 e
diventato pienamente operativo nel febbraio 2014.[3] L’unità in questione è
l’unica delle Forze Armate deputata alle comunicazioni operative: un complesso
di azioni finalizzate a creare, consolidare o incrementare il consenso della
popolazione locale nei confronti dei contingenti militari in missione.
Operazioni che nella terminologia militare americana erano chiamate Psychological Operations e che a partire
dal 2010 sono conosciute come MISO.[4] L’Italia riconosce quindi
in maniera esplicita l’utilità di questo tipo di operazioni specie se inserite
negli attuali scenari dove il fattore umano, lo Human Domain, avrà sempre maggiore importanza.
Michele Taufer
2012 (continua)
CONCLUSIONI
Le Operazioni Speciali e il complesso di unità deputate
alla loro conduzione e al loro supporto si sono dimostrate una componente di
enorme valenza strategica e di grande pregio all’interno di tutti i principali
strumenti militari mondiali. Naturalmente non fa eccezione il nostro Paese, il
quale le ha impiegate proficuamente nel corso degli anni riscontrando anche
stima ed apprezzamento da parte dei principali Paesi amici ed alleati vista
l’estrema professionalità degli operatori di questi reparti. Un utilizzo di
queste unità che, visti gli scenari futuri, non tenderà a diminuire ma bensì ad
aumentare portando con se nuove sfide legate ad esempio “all’usura” di uomini e
mezzi e al loro ricambio generazionale dato il progressivo trend di riduzione
quantitativa del personale appartenente alle Forze Armate. Bacino in cui questi
reparti traggono con non poche difficoltà la propria linfa vitale in termini di
volontari. E’ infatti la limitata consistenza numerica, derivante dall’estrema
severità nei criteri di selezione e d’addestramento, dovuta alla particolarità
dei profili psicofisico attitudinali, uno dei tratti distintivi di questi uomini
e donne. Queste forze, è bene ricordarlo, non sono riproducibili in massa e gli
operatori impiegano decine di mesi prima di raggiungere la prontezza al
combattimento.
Inoltre, è ora importante soffermarsi e riflettere su una
questione fondamentale e forse fin troppo sottovalutata: spesso vengono fatte
passare per Operazioni Speciali azioni che in realtà non lo sono, così come
specularmente, alcuni di questi reparti vengono impiegati in azioni fuori dal
loro campo d’applicazione. Un errore che deve essere assolutamente evitato: il
serio rischio è quello di vanificare le peculiarità di queste unità, giungendo
ad un utilizzo inefficace di questo vero e proprio strumento del potere
militare di una Nazione.
Per quanto concerne le operazioni indirette invece, il
nostro Paese prevede che queste vengano eseguite direttamente dalle Forze
Speciali: una postura perfettamente in linea con la dottrina NATO.
Addentrandosi più nel tecnico però ed assumendo una
postura propositiva:
·
vista la necessità di
una maggiore ottimizzazione delle risorse economiche nel campo della Difesa;
·
vista la ferma
intenzione da parte nazionale di continuare nell’integrazione degli Strumenti
Militari in ambito NATO/UE;
·
visto l’auspicio di
esercitare una funzione di deterrenza e di prevenzione dei conflitti in seno
alle alleanze costituite così come di essere in grado di fornire una risposta
multidimensionale alle crisi future;
Qualora venisse ritenuto operativamente rilevante uno
sviluppo ulteriore sia in termini qualitativi che quantitativi di queste
capacità indirette, rientranti appieno nel concetto di Special Warfare, , il nostro Paese potrebbe spingere verso una
maggiore integrazione di tipo interforze a livello intergovernativo NATO/UE.
Un’integrazione in grado di portare alla creazione di reparti ad hoc, ottenendo
così un output operativo ancora più elevato e perfettamente inserito nel
concetto di Global SOF Network, così
come aderente al massimo con gli
obiettivi del futuro “Libro Bianco della
Difesa”.
[1] Stato Maggiore
della Difesa, Investire in sicurezza Forze
Armate: uno strumento in evoluzione, Piedimonte Matese, Imagina Media S.r.l.,
Ottobre 2005.
[2] Ministero della Difesa Italiano, www.difesa.it/SMD_/COFS/Pagine/Cosa.aspx
[3] Esercito
Italiano, www.esercito.difesa.it/organizzazione/aree-di-vertice/stato-maggiore-esercito/Comando-delle-Forze-Speciali-dell-Esercito
[4] AnalisiDifesa,
Il 28° reggimento Psy Ops tra le forze
per operazioni speciali, 01/07/2014 www.analisidifesa.it/2014/07/il-28-reggimento-psy-ops-tra-le-forze-per-operazioni-speciali/
giovedì 9 gennaio 2025
LE FORZE PER OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE VI Parte
LE FORZE PER
OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE: TRA GLOBAL
SOF NETWORK E NATO
Michele Taufer (2011) Continua
LE LINEE GUIDA PER IL FUTURO STRUMENTO MILITARE ITALIANO
Il 20 giugno 2014 il ministero della Difesa rilasciò il
documento intitolato “Linee guida per il
libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa”: consistente in
un’analisi preliminare finalizzata alla raccolta e alla valutazione degli
elementi necessari alla stesura del “Libro
Bianco” vero e proprio. Dal documento, così come da quanto emerso dal “Convegno Nazionale sulla Sicurezza e la
Difesa”, si evincono gli attuali trend dello scenario internazionale: uno
scenario caratterizzato da continui cambiamenti e da una serie di minacce alla
sicurezza di tipo multidimensionale in grado di trascendere quindi i confini
nazionali. Occorre quindi sviluppare un approccio complessivo ed altrettanto
multidimensionale per poter fronteggiare efficacemente le sfide alla sicurezza
poste dal sistema. Inoltre viene altresì notato come risulti fondamentale
comprendere anche la particolare natura politica degli attuali conflitti
caratterizzanti la dimensione transnazionale.[1] Lo strumento militare che
verrà delineato dal Libro Bianco dovrà quindi essere Interforze,
Internazionale, Interoperabile, Efficace, Efficiente ed Economico (I3E3) così
da poter affrontare sia ostilità di tipo asimmetrico che le più tradizionali
forme simmetriche di conflitto, anche ad alta intensità. Riguardo alle forze
opponenti è da attendersi che in futuro queste ricorreranno a forme di contrasto
non convenzionali anche sfruttando domini nuovi o tentando di coinvolgere sia
in maniera attiva che in maniera passiva le stesse popolazioni civili. Un
ambiente all’interno del quale le Forze Armate nazionali dovranno essere pronte
ad operare garantendo la protezione delle stesse e l’affermazione delle realtà
locali supportate. Gli obiettivi operativi delle Forze Armate diventeranno
sempre più complessi e sofisticati andando ben oltre la semplice
neutralizzazione cinetica della minaccia. La protezione e la tutela delle
popolazioni, lo sviluppo ed il sostegno delle realtà politiche locali saranno
svolte in concerto con le altre Istituzioni repubblicane e tendenzialmente in
un’ottica di partnership internazionale/sovranazionale: il mantenimento di un network
relazionale con queste entità amiche ed alleate risulterà fondamentale per il
conseguimento degli obiettivi strategici nazionali. Accanto a queste forme
“ibride” non verrà altresì tralasciata la possibilità di una minaccia militare
di tipo convenzionale il cui contrasto è in linea con l’assolvimento degli
impegni derivanti dalla difesa della Patria, della difesa comune europea e
quella integrata della NATO. Lo strumento derivante dovrà quindi assicurare:
·
L’integrità
territoriale e gli interessi vitali nazionali;
·
Il successo delle
operazioni in corso e le eventuali future esigenze di partecipazione
internazionale;
·
Una funzione di
deterrenza e di prevenzione di futuri conflitti in seno alle alleanze
costituite;
·
Un contributo al
concetto di risposta multidimensionale alle emergenze nazionali ed alle crisi
internazionali.[2]
E’ proprio attraverso la lente offerta da questi quattro output
auspicati dalle “Linee Guida del Libro
Bianco della Difesa” che si può provare ad osservare la dottrina nazionale
riguardante le operazioni affidate al COFS.
[1] Ministero
della Difesa, Convegno Nazionale sulla
Sicurezza Internazionale e la Difesa Relazioni dei partecipanti, Roma,
2014, pag 40. www.difesa.it/News/Documents/Convegno%20Nazionale%20Sic.%20e%20Difesa%20-%20Relazioni.pdf
[2] Ministero della Difesa, Linee Guida del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa,
Roma, 20/06/2014, pag 7,8. www.difesa.it/News/Documents/Linee%20Guida.pdf,.
venerdì 3 gennaio 2025
INFOCESVAM N. 6 Novembre - Dicembre 2024
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
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ANNO XI, 59/60, N. 6, Novembre -
Dicembre 2024, 1 gennaio 2025
XI/6/926 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XI anno di edizione, 6 il
bimestre di edizione di INFOCESVAM, 926 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento.
XI/6/927 – Progetti
2024/1 – Tema “Monte Marrone La prima Vittoria del Corpo Italiano di
Liberazione: 31 marzo 1944 – 10 aprile 1944. Il suo significato strategico
presso gli Alleati. 80° anniversario 1944 - 2024.Sono stati raccolti i
materiali iconografici e le carte di riferimento. Fase Manoscritto 2
XI/6/928 – La Presidenza
Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per
le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti
del CESVAM. I criteri per eventuali candidature come Rappresentanti del Cesvam
sono: residenza a Roma; disponibilità di tempo almeno di 9 ore settimanali;
capacità di lavoro e di realizzazione di ricerche/progetti di livello post
universitario.
XI/6/929 – Il 9 dicembre
2024 a Bologna è stato presentato il 1 volume “Storia Militare della Guerra
Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni, 2024. Autori Giovanni
Cecini e Mirco Campochiari.
XI/6/930 – Progetto
2017/2 I soldati Italiani sulla testa di ponte di Anzio. Volume I Pubblicato.
Volume II. Manoscritto 5 – in fase di completamento la revisione del testo
generale.
XI/6/931 – La sessione di
laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si è
tenuta il 25 novembre 2024. Si sono laureati 6 candidati. Tutti hanno espresso
il desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM
(www.unicusano.it/master)
XI/6/932 – Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 1 riferito ai
volumi del progetto 2020 e Progetto 2022 dedicati agli Ordinamenti. La
distribuzione è gratuita. Contatti: editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/933 - Progetto
2021/1 Volume II Titolo: Africa Orientale Italiana. L’organizzazione Militare e
la difesa dell’Impero. La Figura del Duca d’Aosta. Predisposta la parte
militare. Bibliografia. In sviluppo il Capitolo dedicato al Duca d’Aosta. Fase
Manoscritto 5
XI/6/934 - Progetti
2024/4 – Tema “Le Fosse Ardeatine. L’ordine è stato eseguito. I Decorati al
Valore Militare e la Memoria. 80° anniversario 1944 -2024 Contributo al
progetto è stato chiesto all’amico Aladino Lombardi, che ha assicurato di
mettere a disposizione il suo archivio provato. Fase Manoscritto 2
XI/6/935 - La sessione di
laurea invernale del Master di 1. Liv. in “Politica Militare Comparata dal 1945
ad oggi” Dottrina, Strategia, Armamenti si è tenuta il 25 novembre 2024. Si
sono laureati 5 candidati. Anche i laureati di questo Master hanno espresso il
desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XI/6/936 - Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 2 riferito ai
volumi del progetto Università. La distribuzione è gratuita. Contatti:
editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/937 – Club Ufficiali
Marchigiani. Il tradizionale scambio di auguri si è tenuto presso la Casa
dell’Aviatore, a Roma il 7 dicembre u.s. Nell’occasione è stato fatto il punto
del Progetto 2022/2 Libano sulla raccolta delle testimoniane sulle Missioni di
Pace.
XI/6/938 - La sessione di
laurea invernale del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed antiterrorismo
internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si è tenuta il 25 novembre 2024. Si
sono laureati 9 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare la
collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
ed anche con le attività connesse al Canale You Tube diretto dal Dr. Giovanni
Cecini.
XI/6/939 - Progetto
2021/1 – Volume I Titolo Africa Orientale Italiana. L’Impero Tra realtà e
propaganda. Raccolta la monografia. Fase: Manoscritto 5
XI/6/940 - Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 3 riferito ai
volumi del progetto 2016/2 Dizionario minimo della guerra di liberazione
1943-1945. La distribuzione è gratuita. Contatti:
editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/941 – L’esame finale
del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti
Terrorismo internazionale si è tenuto il 25 novembre 2024.
(www.unicusano.it/master)
XI/6/942 –Progetto 2023/2
Divulgazione. È stato edito il Catalogo delle Edizioni a Stampa 2021 – 2014 del
Centro Studi sul Valore Militare – CESVAM Riporta in 24 pagine con note tutte
le 51 pubblicazioni che hanno visto la luce in questo decenni. Distribuzione
gratuita. Richiedere a: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/943 – Blog www.ilregnodelsud.blogspot.com.
ha completato al 31 dicembre 2024 tutte le sue pubblicazioni per l’anno solare
2024
XI/6/944 - Gli articoli,
note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla
Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
entro il 15 febbraio 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 1
del 2025.
XI/6/945 – Il 31 dicembre
2024 termina la II sessione del CESVAM e l’anno solare. Ciò vuol dire che in
base allo Statuto e Regolamento del CESVAM terminano tutte le collaborazioni in
essere di tutti i Collaboratori Ricercatori ed Associati. Con il mese di gennaio 2025 saranno rinnovate
le ricerche in corso che si crede utile continuare e quindi i contatti con
tutti gli interessati.
XI/6/946 - Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 4 riferito ai
volumi del progetto 2020 Ordinamenti (Volume 2° Tomo I, Tomo II, Tomo III, Tomo
IV. La distribuzione è gratuita. Contatti:
editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/947 – Del precedente
bollettino N.5/2024 esistono due edizioni. La prima, integrale, pubblicata su
tutte le filiere informatiche in essere. La seconda sulle pagine CESVAM del
Periodico.
XI/6/948 -. La sessione
di laurea invernale del Master di 1. Liv. in “Storia Militare Contemporanea Dal
1973 al 1960 si è tenuta il 25 novembre 2024. Si sono laureati 5 candidati.
Anche i laureati di questo Master hanno espresso il desiderio di avviare la
collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master).
In particolare con la collaborazione alla Rivista QUADERNI
XI/6/950 -- Prossimo
INFOCESVAM (gennaio - febbraio) sarà pubblicato il 1 marzo 2025. I precedenti
numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
venerdì 20 dicembre 2024
lunedì 9 dicembre 2024
LE FORZE PER OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE V Parte
LE FORZE PER
OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE: TRA GLOBAL
SOF NETWORK E NATO
d
Michele Taufer (2011) Continua
LE LINEE GUIDA PER IL FUTURO STRUMENTO MILITARE ITALIANO
Il 20 giugno 2014 il ministero della Difesa rilasciò il
documento intitolato “Linee guida per il
libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa”: consistente in
un’analisi preliminare finalizzata alla raccolta e alla valutazione degli
elementi necessari alla stesura del “Libro
Bianco” vero e proprio. Dal documento, così come da quanto emerso dal “Convegno Nazionale sulla Sicurezza e la
Difesa”, si evincono gli attuali trend dello scenario internazionale: uno
scenario caratterizzato da continui cambiamenti e da una serie di minacce alla
sicurezza di tipo multidimensionale in grado di trascendere quindi i confini
nazionali. Occorre quindi sviluppare un approccio complessivo ed altrettanto
multidimensionale per poter fronteggiare efficacemente le sfide alla sicurezza
poste dal sistema. Inoltre viene altresì notato come risulti fondamentale
comprendere anche la particolare natura politica degli attuali conflitti
caratterizzanti la dimensione transnazionale.[1] Lo strumento militare che
verrà delineato dal Libro Bianco dovrà quindi essere Interforze,
Internazionale, Interoperabile, Efficace, Efficiente ed Economico (I3E3) così
da poter affrontare sia ostilità di tipo asimmetrico che le più tradizionali
forme simmetriche di conflitto, anche ad alta intensità. Riguardo alle forze
opponenti è da attendersi che in futuro queste ricorreranno a forme di contrasto
non convenzionali anche sfruttando domini nuovi o tentando di coinvolgere sia
in maniera attiva che in maniera passiva le stesse popolazioni civili. Un
ambiente all’interno del quale le Forze Armate nazionali dovranno essere pronte
ad operare garantendo la protezione delle stesse e l’affermazione delle realtà
locali supportate. Gli obiettivi operativi delle Forze Armate diventeranno
sempre più complessi e sofisticati andando ben oltre la semplice
neutralizzazione cinetica della minaccia. La protezione e la tutela delle
popolazioni, lo sviluppo ed il sostegno delle realtà politiche locali saranno
svolte in concerto con le altre Istituzioni repubblicane e tendenzialmente in
un’ottica di partnership internazionale/sovranazionale: il mantenimento di un network
relazionale con queste entità amiche ed alleate risulterà fondamentale per il
conseguimento degli obiettivi strategici nazionali. Accanto a queste forme
“ibride” non verrà altresì tralasciata la possibilità di una minaccia militare
di tipo convenzionale il cui contrasto è in linea con l’assolvimento degli
impegni derivanti dalla difesa della Patria, della difesa comune europea e
quella integrata della NATO. Lo strumento derivante dovrà quindi assicurare:
·
L’integrità
territoriale e gli interessi vitali nazionali;
·
Il successo delle
operazioni in corso e le eventuali future esigenze di partecipazione
internazionale;
·
Una funzione di
deterrenza e di prevenzione di futuri conflitti in seno alle alleanze
costituite;
·
Un contributo al
concetto di risposta multidimensionale alle emergenze nazionali ed alle crisi
internazionali.[2]
E’ proprio attraverso la lente offerta da questi quattro output
auspicati dalle “Linee Guida del Libro
Bianco della Difesa” che si può provare ad osservare la dottrina nazionale
riguardante le operazioni affidate al COFS.
[1] Ministero
della Difesa, Convegno Nazionale sulla
Sicurezza Internazionale e la Difesa Relazioni dei partecipanti, Roma,
2014, pag 40. www.difesa.it/News/Documents/Convegno%20Nazionale%20Sic.%20e%20Difesa%20-%20Relazioni.pdf
[2] Ministero della Difesa, Linee Guida del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa,
Roma, 20/06/2014, pag 7,8. www.difesa.it/News/Documents/Linee%20Guida.pdf,.
sabato 30 novembre 2024
LE FORZE PER OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE IV Parte
LE FORZE PER
OPERAZIONI SPECIALI ITALIANE: TRA GLOBAL
SOF NETWORK E NATO
IL GLOBAL SOF NETWORK
Nel gennaio 2012 il Dipartimento della Difesa
statunitense DoD pubblicò il Defense
Strategic Guidance (DSG) al quale il Comitato degli Stati Maggiori
presieduti dal Generale Dempsey fece seguire il Capstone Concept for Joint Operations (CCJO) elencando le linee
guida per la conduzione delle operazioni militari nel mutato scenario
geopolitico identificato dalle linee guida della difesa. Le Forze Armate del
futuro vennero e sono tuttora intese da parte statunitense come intrinsecamente
interforze, capaci di colpire su scala globale ed in grado di trarre il massimo
profitto da una delle caratteristiche principali dell’attuale sistema
internazionale: l’interdipendenza.[1] Negli ultimi lustri però, un’altra
caratteristica marca sempre più la violenza politica: la guerra o più
correttamente i conflitti sono indissolubilmente legati alla dimensione umana
più che quella tecnologica. O meglio: è all’interno di questa dimensione che,
in ultima analisi, i conflitti si risolvono. Tutte le istituzioni o espressioni
politiche: Stati, corporazioni, NGOs ecc. sono formate, dirette e controllate
da aggregazioni di esseri umani; influenzare nuclei, rappresentanti o interi
gruppi politici e/o popolazioni viene visto da parte americana come essenziale
per il conseguimento dei propri obiettivi strategici. In altre parole le Forze
Armate statunitensi devono considerare maggiormente l’ambiente fisico,
culturale, sociale, geopolitico verrebbe da dire, nel dare concretezza alle
linee e agli obiettivi della Defense
Strategic Guidance: il successo delle iniziative strategiche dipende dalla
capacità di comprendere, influenzare ed esercitare il controllo su quello che è
stato definito lo Human Domain.
Accettare l’importanza del fatto che prevenire il conflitto è della stessa
importanza di combatterlo porta a comprendere come l’utilizzo dello strumento
militare in concerto con le altre forme di potere dello Stato possa portare ad
un aumento della sicurezza complessiva del Paese. Non solo, per poter dominare
questo scenario è necessario che la forza joint riesca a contrastare i network
di attori-soggetti soprattutto destrutturati che si contrappongono agli Stati
Uniti. Ad aumentare la complessità vi è anche il continuo aumento della
velocità dell’interazione umana amplificata dalla sempre maggiore vicinanza
fisica da parte dei soggetti ostili dettata dall’urbanizzazione.[2] Ecco quindi una delle
principali caratteristiche delle minacce degli attuali e dei futuri scenari:
quello di essere interconnessi, correlati, dinamici, trasversali ed
estremamente fluidi, di essere una rete con vari nodi più o meno importanti nei
confronti dei quali una singola Nazione, anche la più potente, non può sperare
di contrapporsi da sola.[3] A tutto ciò si aggiunge
anche la maturata consapevolezza che la prevenzione di una situazione di crisi
o la limitazione di un’escalation come sempre risulta essere più conveniente
rispetto ad una risposta alla stessa.[4] E’ pertanto necessario
costruire una rete contrapposta per opporsi a queste minacce: le SOF sono in
questi termini lo strumento ideale date le loro caratteristiche di adattabilità,
velocità, basso profilo ed orientamento regionale-culturale. L’obiettivo delle
SOF in quanto forma di potere militare è quello di condurre operazioni in grado
di produrre gli effetti desiderati all’interno dello Human Domain. Le attività e le funzioni abbracciano principalmente
la protezione della popolazione, l’indirizzamento dei gruppi sociali verso il
conseguimento delle proprie aspirazioni politiche e la dimensione umanitaria
attraverso il contrasto delle cause scatenanti di un conflitto. Gli strumenti,
o meglio le parole chiave sono abbastanza diversi dalla norma: legittimità,
sovranità, sicurezza umana, politica, ideologia ecc. Gli altri strumenti del
potere militare mal si adatterebbero al conseguimento di questi obiettivi, al
contrario le SOF grazie alla capacità di condurre operazioni di tipo indiretto sono
in grado di adattarsi meglio alla sfida.[5] Allo United States Special
Operations Command (USSOCOM) il compito di tramutare in realtà i principi della
dottrina sviluppando un piano per permettere alle proprie forze, già presenti
su scala globale, di creare la rete: sia verso gli stessi Stati Uniti
stabilendo contatti con le Agenzie Federali, sia su scala planetaria con i
propri alleati e partner internazionali. Il network sarebbe in grado di
adempiere alla sua missione proprio privilegiando tutta quella serie di
operazioni di tipo indiretto permettendo e abilitando le forze locali alla
conduzione di operazioni di tipo non convenzionale in contrasto a gruppi estremisti
violenti, insorgenze e guerriglie e narco-terrorismo. Un coinvolgimento
episodico e sporadico, condotto solamente attraverso le Operazioni Speciali
classiche, porterebbe secondo Washington ad un alienamento e ad una
disaffezione da parte dei governi e delle popolazioni partner. Questo
sembrerebbe essere emerso dagli insegnamenti della campagna afghana ed anche
irakena dove la comunità delle SOF avrebbe fatto notare uno sbilanciamento nei
confronti di operazioni di controterrorismo caratterizzate da Direct Action ed in genere operazioni
cinetiche anziché l’adozione di un approccio partner-centrico.[6]
Dal punto di vista organizzativo i perni del network, o i
nodi, saranno i singoli Theater Special Operations Commands TSOCs ai quali
spetterà il compito di condurre le operazioni lungo tutto l’arco possibile
all’interno della propria area di competenza. Per facilitare l’interscambio e
la sincronizzazione delle attività tra le SOF del network e quelle statunitensi
all’interno delle varie regioni dove operano i singoli TSOCs lo USSOCOM ha
istituito la figura degli Special Operations Liaison Officers SOLOs presso
alcune ambasciate chiave. L’elenco di queste ambasciate comprende: Australia,
Canada, Regno Unito, Giordania, Polonia, Colombia, Francia, Turchia e Italia.[7] Lo scopo ultimo della
comunità SOF statunitense è quello di raggiungere una conoscenza ed una
consapevolezza culturale, politica, sociale, economica ecc. non solo a livello
regionale ma bensì a livello di singolo Paese, in particolare attraverso le
seguenti funzioni:
·
Svolgendo un ruolo di
consulenza sia a beneficio di altre SOF che più in generale di forze di
sicurezza, quindi attraverso operazioni di tipo FID.
·
Svolgendo funzioni di
collegamento in rappresentanza dello stesso USSOCOM e di coordinamento con le
attività di altre agenzie.
·
Plasmando l’ambiente
attraverso operazioni CA e MISO (quelle che in ambito NATO prendono il nome di PsyOps).
·
Preparando l’ambiente
per le future operazioni attraverso l’instaurazione di relazioni di tipo
politico o in generale attraverso il miglioramento della situational awarness in aree non permissive o ad alto rischio.[8]
Come si evince tutti e quattro i punti ricadono
all’interno di operazioni indirette ed in particolare rientranti appieno nello Human Domain.
Gli Stati Uniti nella più recente evoluzione della loro
dottrina sembrano orientarsi verso una maggiore distinzione tra quelle che
nella terminologia americana vengono definite come due differenti ma mutue
supportate forme di operazioni speciali: ciò che è Special Warfare e ciò che è Surgical
Strike. La prima tipologia comprende sostanzialmente le operazioni
indirette, mentre la seconda si concentra sulla conduzione di azioni dirette e
principalmente unilaterali.[9] La Special Warfare consiste quindi nella:
“Esecuzione di
attività implicanti sia azioni letali che non, effettuate da forze
specificatamente addestrate ed in possesso di una significativa conoscenza
linguistica e comprensione culturale, un’elevata abilità nell’operare in
piccoli gruppi ed in grado di formare e combattere a fianco di formazioni
indigene in un contesto permissivo, incerto o ostile”.[10]
La Special Warfare
si pone come collegamento tra due diversi gradi di intensità nell’impiego dello
strumento militare statunitense: tra le operazioni dirette ed unilaterali,
caratterizzanti il CT svolto dalle unità del Joint Special Operation Command (JSOC),
e l’impiego su larga scala di forze convenzionali. Una Special Warfare, raggruppante le unità specializzate nell’Unconventional Warfare si presta
particolarmente nell’affrontare una serie di problematiche quali insorgenze,
network criminali, organizzazioni estremiste, criminalità legata al traffico di
droga o di esseri umani, crisi umanitarie e derivanti da disastri naturali. In
altre parole da tutte quelle attività rientranti nel concetto di Human Domain.
Michele Taufer
(2011) Continua
[1] U.S. House
of Representatives, Posture Statement of
Admiral William H. McRaven, USN Commander, United states Special Operations
Command, Before the 113th Congress House Armed Services Committee,
Washington, 06/03/2013.
[2]
Raymond T.Odierno, James F.Amos, William H. McRaven, Strategic landpower: Winning the Clash of
Wills, Washington, U.S. Army TRADOC.
[3]
U.S. House of Representatives, Posture
Statement of Admiral William H. McRaven, USN Commander, United states Special
Operations Command, Before the 113th Congress House Armed Services Committee,
Washington, 06/03/2013.
[4] Raymond
T.Odierno, James F.Amos, William H. McRaven, Strategic landpower: Winning the Clash of Wills, Washington, U.S.
Army TRADOC.
[5]
Joseph D.Celeski, SOF, the Human
Domain and the Conduct of Campaigns, Fort Bragg, Special Warfare,
Luglio-Settembre 2014.
[6]
Jim Thomas Christopher Dougherty, Beyond
the Ramparts: The Future of U.S. Special Operations Forces, Washington,
Center for Strategic and Budgetarian Assessments, 10/05/2013, pag.13,19,43.
[7] U.S. House
of Representatives, Posture Statement of
Admiral William H. McRaven, USN Commander, United states Special Operations
Command, Before the 113Congress House Armed Services Committee, Washington,
06/03/2013.
[8]
Jim Thomas Christopher Dougherty, Beyond
the Ramparts: The Future of U.S. Special Operations Forces, Washington,
Center for Strategic and Budgetarian Assessments, 10/05/2013, pag. 91.
[9] United
States Army Special Operations Command, ARSOF 2022 CHANGING THE INSTITUTION,
Fort Bragg, Special Warfare, Luglio-Settembre 2014.
[10] Department of the Army, ADP 3-05 Special Operations , Washington, August 2012, pag 9. http://armypubs.army.mil/doctrine/DR_pubs/dr_a/pdf/adp3_05.pdfd